la pesca in val di fassa
E' consentita nei mesi estivi (dal 1 maggio al 30 settembre) la pesca alla trota solo ai possessori di licenza di pesca, previa acquisizione di un permesso giornaliero al costo di € 16,00 rilasciato dall’Associazione Pescatori Val di Fassa che autorizza all’esercizio della pesca nel torrente Avisio, nella Diga di Fedaia, nel Lago delle Pozze (Passo S. Pellegrino) e nella Diga di Pezzè (Soraga), sino ad una cattura massima di sei pezzi.
Distribuzione permessi di pesca:
Bar "Il Giardino" Moena - Strada de la Comunità de Fiem - Tel. 0462 573287 - (solo per la zona di Moena)
Hotel Miralago Passo San Pellegrino - Tel. 0462 573791
Regolamento
- Il titolare del permesso è autorizzato all’esercizio della pesca nel torrente Avisio, diga di Fedaia, lago delle Pozze (Passo S. Pellegrino) e nella diga di Pezzè (Soraga), rispettando le tabelle di confine che limitano la riserva di pesca del Comune di Moena.
- Cattura massima n° 5 pezzi al giorno (di cui una trota marmorata).
- Misura minima: 20 cm per trota fario, iridea e salmerino; 34 cm per trota marmorata.
- Non si potrà usufruire di un secondo permesso sulle acque in concessione;
- Nel torrente Avisio potrà essere usata una sola canna con al massimo due ami o due ancorette oppure due esche artificiali, nei laghi due canne con al massimo due ami o due ancorette per ciascuna, o due tirlindane, ovvero una moschiera con al massimo tre ami; in entrambi i casi dovranno essere custodite personalmente; il pescatore dovrà essere munito di contenitore personale.
- E’ vietata la pesca notturna.
- E’ vietato l’esercizio della pesca con l’uso della larva della mosca carnaria, la pasturazione, le reti, la fiocina e la mani.
- Le sottomisure catturate dovranno essere slamate con la massima cura e quelle inamate in profondità dovranno essere liberate solo ed esclusivamente mediante il taglio del filo.
- E’ fatto obbligo di segnare immediatamente, nell’apposita casella, la zona di pesca ed il pesce pescato.
- Per quanto non previsto dal presente regolamento, valgono le disposizioni di legge in vigore in materia di pesca e i provvedimenti disciplinari interni.
Provvedimenti disciplinari
Per i trasgressori verrà ritirato il permesso di pesca e il pescato a norma dell’art. 22 L.P. n° 60 così come modificato dall’art. 65 L.P. del 09.09.96 n° 8. A seguito di più infrazioni e a seconda della gravità delle stesse il pescatore verrà segnalato come ospite indesiderato.