

Nel 1538 venne eretta la chiesetta di Someda, in stile tardo-gotico, dedicata ai santi Rocco, Sebastiano e Fabiano, ampliata poi nel 1880, anno in cui il restauratore locale Giovanni Felicetti rinnovò i dipinti dell’abside attribuiti a Valentino Rovisi. Gli affreschi, eseguiti solo nel 1932, sono opera del pittore milanese Codognata.

Molto interessanti sono la torre campanaria a “cipolla” e la pala dell’altare raffigurante San Giuseppe, opera di Giovanni Guadagnini. Al suo interno, alcuni affreschi di autore ignoto e un ex-voto, uno dei pochissimi rimasti in zona.

La piccola chiesetta di Penia risale al 1732. La sua costruzione avvenne in seguito a un alluvione che fortunatamente non provocò danni ingenti. Come ringraziamento per lo scampato pericolo, la famiglia d’Onei costruì la chiesetta e la dedicò a San Giovanni Nepomuceno, popolarmente noto come santo protettore dalle inondazioni.
Al suo interno si trovano alcune tele di Martino Gabrielli. Per visitarla è sufficiente chiedere le chiavi ai gestori della Malga Peniola.

Piccola chiesa di Medil, risalente al 1742 e ristrutturata nel 1912. La chiesa contiene alcune tele di Giovanni Felicetti ed è possibile visitarla chiedendone le chiavi agli abitanti del borgo.
La chiesa di San Pellegrino, eretta per la prima volta nel 1364, venne ricostruita nel 1934 a seguito di un incendio doloso appiccato dalle guardie austriache nel 1915. Al suo interno, dipinti del pittore moenese G.B. Chiocchetti.