


Pozza, è stata culla di molti artisti fra i quali Franzeleto Bernard, Alfonso Desilvestro e Tullio Bernard.
È sede dell'Istituto Statale d'Arte dedicato a Giuseppe Soraperra, un'artista della valle che frequentò questa scuola.

Dopo Monzon, prima di arrivare a Gardeccia, si arriva a Soàl, luogo che una volta era abitato. Di fronte all'imbocco della Val San Nicolò si erige il Monte Buffaure da dove si possono raggiungere numerosi sentieri che ci portano in Val San Nicolò, in Val Contrin e Giumela. Qui parte la nuova cabinovia che porta a 2050 m. ad assistere allo spettacolo del Gruppo del Catinaccio, del Sassolungo e del Latemar.
L'inverno sul Buffaure ci sono bellissime piste da sci e per chi vuol sciare anche la notte ci sono le piste illuminate dell'Aloch e l'anello di fondo.
Frazione di Pozza è Pera, che anticamente fu anche comune autonomo. Si sviluppa dall'alto per estendersi poi giù in una conca pianeggiante a destra dell'Avisio.
Un edificio di particolare importanza storica ed artistica che la caratterizza è l'albergo Rizzi. Qui trovarono alloggio persone illustri che per prime ebbero la possibilità di visitare questa valle e sfidarne le cime. Inoltre ebbe la funzione di deposito di sale per la valle e di cambio dei cavalli per la diligenza. Particolare è la presenza di numerosi affreschi sia all'esterno che all'interno, opera di artisti locali quali Franzeleto Bernard e Tullio Bernard.
A Pera Alta c'è una via che merita di essere ricordata per il personaggio famoso alla quale è dedicata: Tita Piaz. Mito della storia dell'alpinismo e nativo di Pera, è conosciuto a livello nazionale per le sue imprese coraggiose che lo hanno fatto esempio di vita e virtù.
A Pera si può visitare inoltre il "Molin de Pezol", un'altra delle sezioni staccate del Museo Ladino di Fassa. Lo si può vedere in funzione.
Per gli appassionati dello sci, da Pera si può raggiungere in seggiovia la Ski Area Catinaccio e per bimbi e i principianti c'è la facile pista di Fraine.