Patrimonio UNESCO

DOLOMITI PATRIMONIO NATURALE DELL'UMANITA'

La proclamazione è avvenuta al Palazzo dei Congressi di Siviglia, in Spagna, con giudizio unanime dei 21 membri del Consiglio mondiale dell'Unesco che hanno attribuito il riconoscimento a nove gruppi dolomitici, 231 mila ettari in tutto, tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.

I siti interessati vanno dalle Dolomiti di Brenta, le più occidentali, al gruppo formato dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; dalle Dolomiti di Sesto alle Pale di San Martino, dal massiccio della Marmolada al gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, per arrivare alle Dolomiti Friulane, le più orientali di tutte. 

Con l'iscrizione delle Dolomiti, i siti Unesco italiani diventano 44: «Un primato mondiale – ha sottolineato Zaia – raggiunto anche grazie all'impegno e alla cura che la comunità dolomitica, per generazioni, ha messo nel preservare e valorizzare questo affascinante arcipelago corallino. Il legame stretto fra il territorio e la sua gente, sul quale si è cementata la collaborazione fra le comunità locali che ha portato alla presentazione della candidatura, è stato persino ripreso dal Comitato nella motivazione allegata al riconoscimento. L'Unesco l'ha indicata come la best practice da seguire e anche questo è per noi motivo di orgoglio».

Soddisfatta anche la ministra dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo: «Oggi è un giorno importante per l'Italia e per il suo ambiente. Il riconoscimento Unesco per le Dolomiti conferma l'eccellenza italiana come pregiatissimo giacimento culturale e naturalistico. Le Dolomiti – ha aggiunto – sono un unicum che collega regioni e province diverse nel quale è stato costruito un sistema che coniuga positivamente sviluppo e tutela ambientale. Un esempio che dobbiamo moltiplicare perché rappresenta una delle chiavi di volta del futuro del nostro paese».

 

 

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